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Come documentare correttamente un danno

Fotografie, ricevute, preventivi e messaggi: cosa conservare e perché.

Immagine illustrativa: Come documentare correttamente un danno

Una pratica si regge sui documenti. Più sono chiari e completi, più è facile ricostruire cosa è successo.

Prima di riparare

Se puoi, non riparare nulla prima di aver fotografato il danno. Se devi intervenire subito, per esempio per evitare altri danni, scatta prima le foto e conserva le parti rotte, quando è possibile.

Le foto giuste

  • una foto d’insieme, per far capire dove ti trovi;
  • foto ravvicinate di ogni danno;
  • una foto con un oggetto per confronto (una moneta, un metro);
  • qualche video, se aiuta a capire il problema.

I documenti da conservare

  • preventivi, fatture e scontrini;
  • polizze assicurative;
  • denunce, verbali e segnalazioni;
  • email, messaggi e lettere scambiati con assicurazioni, amministratori o altre persone coinvolte.

Scrivi una breve cronologia

Annota cosa è successo, giorno per giorno: chi hai sentito, cosa ti ha detto, cosa hai fatto. Basta una pagina, ma scritta subito.

Tieni tutto in un posto solo

Una cartella sul telefono o sul computer va bene. Quando attivi la tutela, il tuo referente ti dice come consegnarci i documenti in modo sicuro.

Attenzione ai dati sanitari. Non caricare nel portale referti o certificati medici: se serviranno, il tuo referente ti dirà come consegnarli.

Parliamo del tuo caso

Raccontaci cosa è successo: inviare la richiesta non ti impegna. Poi ci affidi la pratica e la gestiamo noi, puntando al massimo risarcimento possibile.

Ci trovi: Lun-Ven 9:30-13:00 e 15:30-18:30